La Panigale di Melandri si ferma e Rea vince a Jerez!

Gara 1 della Superbike a Jerez è iniziata subito con un bandiera rossa: dopo la partenza a siluro di Rea, che ha subito soffiato la prima posizione a Melandri, alla curva 6 Badovini e De Rosa sono caduti causando l’interruzione.

De Rosa ha toccato il compagno di squadra – lo spagnolo Jordi Torres – ed è scivolato. Dietro di lui, Ayrton Badovini ha cercato di evitarlo cadendo a sua volta. De Rosa ne è uscito fortunatamente illeso, mentre Badovini è stato portato in ambulanza al centro medico. Per lui la diagnosi è di una clavicola rotta ed un trauma cranico.

Dopo lo stop, alla seconda partenza il copione non è cambiato, con Rea ha girato la prima curva davanti a tutti senza nessun problema. Dopo aver gestito i primi giri, Rea ha perso la leadership della gara, venendo sopravanzato prima da Melandri e poi da Davies. Dopo aver recuperato la seconda posizione con un bellissimo sorpasso su Davies, è stato costretto ad inseguire Melandri per molti giri.
Il ravennate è stato perfetto per tutta la durata della sua gara, facendo segnare record su record. La resa della Panigale di Melandri arriva a quattro giri dal termine della gara quando, dopo la prima staccata, la moto di Marco si è spenta, costringendo il pilota numero 33 a lasciare il passo a Rea, che così conquista la sua prima vittoria a Jerez.

Seconda posizione per Chaz Davies, che è stato autore di una partenza davvero ottima. Dopo aver recuperato quattro posizioni in una staccata, Chaz ha superato Sykes e, per qualche giro è stato anche davanti a Jonathan Rea. Dopo essere stato sopravanzato dal nordirlandese, Chaz ha solo pensato a conservare la sua posizione davanti a Sykes.

Terza posizione per Tom Sykes, che nel finale si è pericolosamente avvicinato a Davies senza però riuscire a sopravanzarlo. Per lui, l’obiettivo è quello di conservare la seconda posizione nella classifica mondiale.

Quarta e quinta posizione per Lowes e van der Mark. I due piloti della Yamaha hanno seguito da vicino le Ducati e le Kawasaki nella parte iniziale di gara ma, quando Melandri ha dato il primo strappo, gli yamahisti non sono riusciti a stare al passo dei primi quattro. Il miglioramento c’è ed è evidente, ma manca ancora qualcosa per puntare al podio.

Sesta posizione per Sylvain Guintoli, autore di un sorpasso perfetto su Savadori. Il pilota di Cesena ha tirato fuori il massimo dalla sua moto, senza riuscire ad andare oltre la settima posizione.

Ottava piazza per Eugene Laverty, che ha preceduto Xavi Fores e Roman Ramos. Buona gara per Leandro Mercado, che chiude in undicesima posizione.
In dodicesima e tredicesima posizione si piazzano Leon Camier e Jordi Torres. I due hanno battagliato per tutta la gara, dandosele di santa ragione ad ogni curva e ad ogni staccata.

Resta il rammarico a Borgo Panigale per aver perso una gara che Melandri aveva costruito alla perfezione. Il ravennate, intervistato da SportMediaset, ha dichiarato: “Ero a mio agio. La moto andava bene ed eravamo competitivi. Sono partito calmo ma poi ho trovato il mio passo. Purtroppo però, alla fine la moto si è rotta. Domani saremo competitivi ed un pò di fortuna non guasterebbe. Sarebbe stata una bella vittoria per il team e per tutti quelli che hanno creduto in me in un momento difficilissimo della mia carriera.”