Pagelle senza olio di Palma – #FrenchWorldSBK e #JR3PEAT

A Magny Cours è andato in scena il terzultimo round stagionale del Mondiale Superbike e Jonathan Rea si è laureato per la terza volta Campione del Mondo eguagliando un pilota del calibro di Troy Bayliss, oltre a diventare il primo in assoluto a conquistare tre titoli mondiali Superbike consecutivi battendo Fred Merkel, Doug Polen e Carl Fogarty (che non erano andati oltre i due di fila).

Proprio in onore di Rea ho deciso che in queste pagelle dal sapore di Sauvignon darò i voti a tre piloti per classe invece che ai soliti cinque o sei, ma prima di tutto voglio augurare pronta guarigione al povero Kenan Sofuoglu (KO fino a fine stagione per il brutto infortunio al bacino rimediato in Superpole) e al suo pupillo Toprak Razgatlioglu (infortunatosi alla spalla destra e unfit per Magny Cours).

SUPERBIKE

Tom Sykes 9 – Con una mano a pezzi per la caduta di Portimao, il pilota di Huddersfield riesce comunque a salire sul podio in Gara 1 e ti fa amare ancor di più quelle persone speciali conosciute come piloti. In Gara 2 si ridimensiona, ma per le condizioni in cui ha corso va bene anche così.

Leandro Mercado 8 –  Dopo il secondo posto in Superpole e una buona prestazione in Gara 1, in Gara 2 “Tati” regala spettacolo a suon di traversi e dà filo da torcere a un Marco Melandri dal mezzo decisamente superiore al suo. Pilota dal grande manico che non si lamenta mai e tira fuori il massimo da quello che ha, proprio come piace agli appassionati veri!

Jonathan Rea 3 – Questo non è un voto, ma semplicemente il numero di mondiali (consecutivi!) vinti da questo pilota. Non so dire se sia veramente il più forte di sempre nella storia del Mondiale Superbike, ma attualmente Johnny è il miglior pilota del campionato e in sella a quella che è attualmente la moto n. 1 può solo vincere a ripetizione. Complimenti a non finire, ma è ora che gli altri piloti e costruttori si diano una mossa…

 

SUPERSPORT

Niki Tuuli 10 – Il giovane finlandese è autore di una performance da incorniciare e dopo aver conquistato la Superpole si prende la sua prima vittoria stagionale regolando un avverario ostico e di talento quale il nostro Federico Caricasulo. Per il potenziale messo in mostra già qualche anno fa in Superstock 600 e quest’anno a inizio stagione speravo ci mettesse meno tempo a vincere, ma comunque va bene così.

Lucas Mahias 9,5 – Il pazzoide Mahias scatta dalla quarta fila per il problema tecnico avuto in Superpole e non è al meglio per una caduta nelle libere, ma davanti al pubblico di casa è protagonista di una furiosa rimonta che a suon di sorpassi lo porta dal diciannovesimo al quarto posto. Ora che Sofuoglu è KO provate a fermarlo, se ci riuscite!

Sheridan Morais 4,5 – Dopo l’infortunio di Kenan “Shez” è di fatto l’unico che può disturbare Mahias nella corsa per il titolo, ma se vuole provarci deve fare molto meglio del mesto ottavo posto di Magny Cours…

 

SUPERSPORT 300

Marc García 9 – Conquista la sua seconda vittoria stagionale dopo quella di Imola e si riprende la testa del campionato a scapito di Coppola, ma con quel lungo a tre curve dalla fine per poco non butta via tutto…A Jerez servirà più lucidità, ma intanto porta a casa un’altra vittoria e regala all’ottimo team Halcourier MS Racing il titolo a squadre.

Alfonso Coppola 9 – Rimane imbottigliato nella bagarre con Robert Schotman, Mika Pérez e Dani Valle e perde contatto da García, ma ancora una volta “Foffy” dà prova della sua lucidità e senza mai perdere la calma conquista il secondo posto e vince il titolo Yamaha R3 blU crU con una gara d’anticipo. Ora il pensiero è ora rivolto al duello per il Mondiale con García, che si risolverà tra tre settimane in Spagna. Intanto gli si può dire solo una cosa: BRAVO!

Robert Schotman 7,5 – Più combattivo che mai, il pilota olandese regala a sé stesso il primo podio “vero” della stagione (dopo quello del Lausitzring per la squalifica di Pérez) e fa gioire ancora il team GRT di Mirko Giansanti dopo il podio di Caricasulo in Supersport. Ragazzo interessante e in crescita.

 

SUPERSTOCK 1000

Jérémy Guarnoni 10 – Il pilota francese soffre molto più di Razgatlioglu la scarsa competitività della Kawasaki Stock, ma a Magny Cours si riscatta alla grande davanti ai tifosi di casa e torna a vincere dopo due anni di digiuno rendendo felici fans, il grande amico Loris Baz e il team Pedercini. Chapeau!

Federico Sandi 9 – Dopo la grande sfortuna avuta da Misano a Portimao, in Francia fila tutto liscio e Sandi riesce finalmente a salire sul podio dopo aver lottato per la vittoria dal primo all’ultimo giro. Riuscirà a vincere a Jerez?

Michael Rinaldi 4 – Altra prestazione deludente dopo quella di Portimao e ora oltre a Razgatlioglu deve vedersela con un Florian Marino secondo sulla pista di casa e molto positivo nelle ultime tre gare. SVEGLIA!!!