Pagelle senza olio di Palma – #JerezWorldSBK

Col titolo già assegnato a Jonathan Rea a Magny Cours, il Mondiale Superbike ha vissuto a Jerez de la Frontera un weekend con pochi motivi d’interesse e la ormai solita poca bagarre in pista e alla fine ha vinto il solito Rea davanti ai soliti.

Fortunatamente a rendere le cose più interessanti e movimentate ci hanno pensato Mondiale Supersport, Europeo Superstock 1000 e Mondiale Supersport 300, le cui gare hanno regalato emozioni a non finire e sono state decisive per l’assegnazione dei titoli di Europeo Supersport, Superstock 1000 e Supersport 300 con rispettivamente Hannes Soomer, Michael Rinaldi e Marc García premiati. Tutto ancora in gioco per quanto riguarda il Mondiale Supersport, con Lucas Mahias che ha 20 punti di vantaggio su Kenan Sofuoglu a una gara dal termine. Sofuoglu si è fratturato il bacino a Magny Cours e dovrebbe stare fermo per tre mesi, ma in realtà sta lavorando duramente per tentare un clamoroso rientro a Losail un mese dopo il fattaccio e certamente Mahias non potrà andate in Qatar tranquillo. Se Kenan ci riuscisse, sarebbe incredibile…

Dopo questa introduzione più lunga del solito, ecco le pagelle senza olio di Palma del round andato in scena a Jerez de la Frontera.

SUPERBIKE

Jonathan Rea 10 – OK che ha vinto Gara 1 sfruttando il problema tecnico che ha fermato Marco Melandri, ma il suo strapotere rimane e con una doppietta il Cannibale si è divorato anche Jerez, pista dove non aveva mai vinto.

Marco Melandri 8,5 – Forse il miglior weekend della stagione. Peccato per il problema avuto in Gara 1, perché senza avrebbe vinto o se la sarebbe giocata con Rea. 2° in Gara 2 e superiore a Chaz Davies in entrambe le manches.

Yamaha 7,5 – Manca ancora qualcosina per giocarsi le prime posizioni con Ducati e Kawasaki ufficiali, ma sia Alex Lowes che Michael van der Mark sono sempre più vicini.

Sylvain Guintoli 8,5 – “Guinters” è tornato al Mondiale col team Puccetti senza aver mai provato la Kawasaki della squadra emiliana e ciononostante è riuscito a ottenere un sesto e un ottavo posto. Nient’altro da dire.

Alessandro Andreozzi 8 – Normalmente dare 8 a un pilota che ha fatto due volte 14° è da scemi, ma “Cecio” è riuscito a stare dietro a delle Superbike con una moto che è più una Superstock…

Riccardo Russo WTF? – Dopo un altro weekend difficile il team Pedercini gli ha dato il benservito chiamando Jérémy Guarnoni per la gara del Qatar. Non mi permetto di giudicare la decisione di Lucio Pedercini, non sapendo bene cosa ci sia dietro, però fa male vedere nuovamente Ricky a piedi…

 

SUPERSPORT

Federico Caricasulo 10 – A Jerez si è rivisto lo stesso Caricasulo bravo, preciso e aggressivo al punto giusto di Buriram e Magny Cours e la seconda vittoria stagionale è più che meritata. Bravo a difendersi nel finale da un Jules Cluzel scatenato.

Jules Cluzel 8,5 – La moto non è proprio vincente, ma lui ci ha messo nuovamente una pezza e il podio di Jerez è il quinto della stagione. Vedremo cosa farà a Losail e con la Yamaha l’anno prossimo…

Anthony West 9 – Al ritorno in Supersport dopo due round in Superbike “Westy”, da due stagioni sbattuto qua e là come una palla da flipper, si è conquistato un bellissimo terzo posto dopo una bella lotta ignorante con PJ Jacobsen. Un posto fisso per il 2018 è d’obbligo!

Lucas Mahias 5 – Avrebbe potuto conquistare il titolo approfittando del KO di Sofuoglu, ma in gara ha sofferto con le gomme e non è andato oltre un quinto posto. A Losail sarà vietato fare altrettanto, anche perché Kenan ha voglia di rientrare…

Hannes Soomer 8 – Non è un voto alla gara, dove ha fatto solo 15°, bensì un voto alla sua stagione e al titolo di Campione Europeo. Sempre a punti tranne che a Imola, il giovane estone ha spesso occupato le prime dieci posizioni dando fastidio a piloti con più esperienza e blasone di lui.

Rob Hartog 8 – Perde il titolo ESS per un punto, ma l’ottavo posto di Jerez è comunque il miglior risultato stagionale per lui e per un pilota dell’Europeo. Bravo a non mollare fino all’ultimo, nel 2018 potrebbe fare l’intero Mondiale…

 

SUPERSPORT 300 

Marc García 10 e lode – Dopo una falsa partenza (ritiro ad Aragon e 6° posto ad Assen), García ha dato una svolta alla sua stagione con la vittoria di Imola e da lì in poi è sempre stato coi primi arrivando a ottenere un’altra vittoria (Magny Cours) e altri podi. Aggressivo al punto giusto, sempre sul pezzo e costante. Enhorabuena, Marc!

Alfonso Coppola 10 e lode – Non si può non dare questo voto anche a Coppola! “Foffy” è stato autore di una stagione semplicemente da incorniciare e da Assen in avanti è sempre salito sul podio, compresa la vittoria persa per squalifica in Inghilterra. A prescindere da tutto, bravo Foffy!

Galang Hendra Pratama 10 e lode – Sto dispensando 10 e lode come se prendessi mazzette o non me ne fregasse una minchia, lo so, ma Pratama si merita il massimo dei voti per aver vinto a Jerez con sorpassi da paura ed essere diventato il primo indonesiano e la prima wild card a trionfare nel Mondiale 300 e anche il primo indonesiano a vincere in un Mondiale di motociclismo. Una grande spinta per il movimento del suo paese e di tutta l’Asia e una grande spinta per lui in ottica 2018. Tenetelo d’occhio, perché in futuro farà molto parlare di sé…

KTM 10 e lode – Sarò monotono con tutti questi 10 e lode, ma non si poteva restare indifferenti di fronte alla competitività della KTM in Spagna! Jaehnig ha fatto un po’ più di fatica, dato che sia la moto che la pista erano per lui nuove, ma vedere subito la RC390R in prima fila e lì davanti per tutta la gara con l’ottimo Omar Bonoli è stato bellissimo. Da tenere d’occhio nel 2018.

Mondiale Supersport 300 2017 10 e lode – La prima stagione di questo campionato è stata un successone per i tanti piloti al via (36 + wild card), ma soprattutto per il tanto spettacolo visto in pista e per una lotta per il titolo decisa all’ultimo. La gara di Jerez, vietata ai deboli di cuore, rappresenta la ciliegina sulla torta.

OK, passo e chiudo…anzi no, c’è ancora la Superstock!

 

SUPERSTOCK 1000

Michael Rinaldi 9 – Ha vinto il titolo con tre vittorie e altri due piazzamenti sul podio, ma non do 10 e lode per via del finale di stagione da dimenticare…Comunque complimenti di cuore a Rinaldi! Speriamo di vederlo in Superbike il prossimo anno.

Florian Marino 9 – Aveva la possibilità di vincere il titolo, ma un ingresso un po’ troppo aggressivo da parte della wild card Alejandro Medina gli ha rotto le uova nel paniere. Finale ingiusto e immeritato in una stagione che lo ha visto conquistare podi su podi dopo il grave infortunio dello scorso anno. Precisazione: ovviamente il mio voto si riferisce alla sua stagione, dato che la sua gara è stata compromessa subito.

Toprak Razgatlioglu 8,5 – Tre vittorie e due terzi posti non sono bastati per vincere il titolo, ma Toprak ha il grande merito di aver portato in alto una Kawasaki che in Superstock 1000 fatica ancora tanto e la promozione in SBK con Puccetti è strameritata. Peccato per l’infortunio di Magny Cours, perché forse senza sarebbe stato più vicino a Rinaldi.

Markus Reiterberger 10 – Scaricato da Althea Racing per “problemi fisici” (grande enfasi sulle virgolette), “Reiti” è tornato in grande stile in Superstock 1000 vincendo a Jerez con la BMW del team Van Zon Remeha, squadra con cui ha vinto tre titoli tedeschi Superbike, e ha mandato un chiaro messaggio a tutti: il prossimo anno vuole il titolo…

Ilya Mykhalchyk 8 – Dopo una stagione difficile, il giovane talento ucraino si è riscattato a Jerez con un weekend sempre nelle prime posizioni e il secondo posto in gara alle spalle di Reiterberger è il giusto premio per gli sforzi suoi e del team Triple M Racing. Vedremo cosa farà nel 2018.

 

Appuntamento a Losail! Ciauuu

 

Foto: I piloti laureatisi campioni a Jerez. Da sinistra: Hannes Soomer (Europeo Supersport), Marc García (Mondiale Supersport 300) e Michael Rinaldi (Europeo Superstock 1000). Credit: WorldSBK.