SBK Imola Warm Up: Rea rifila un secondo a tutti sull’acqua

Dominio totale nella sessione precedente alla Superpole race di Jonathan Rea, che parte da assoluto favorito anche in caso di gara bagnata

Se mai fossero servite conferme circa la competitività di Jonathan Rea sul bagnato, ci ha pensato lo stesso pilota della Kawasaki a fugare ogni dubbio. Il vincitore di Gara 1 ha impresso un ritmo impressionante durante gli ultimi quindici minuti di prove precedenti alla Superpole race ed è stato non solo l’unico pilota in grado di girare sotto i due minuti, ma anche l’unico a farlo in modo costante.

Solo una piccola sbavatura nell’ultima parte di sessione per il quattro volte campione del mondo, che nei giri seguenti si è subito ripreso tornando a martellare il proprio passo fino a stampare nell’ultima tornata l’1.58.703 che lo ha proiettato in vetta alla lista dei tempi. Il pilota della Kawasaki sembra però essere l’unico in grado di adattarsi velocemente ad ogni condizione, come testimonia la velocità massima raggiunta (259,2 km/h), almeno cinque chilometri orari in più rispetto a chiunque altro (la seconda è di Van Der Mark con 254,3 km/h, mentre la migliore delle Ducati è quella di Davies con 246,7 km/h)

Il primo inseguitore è il compagno di squadra Leon Haslam, che in queste condizioni potrebbe anche trovare una gara migliore rispetto a quella del sabato e lottare per il podio regalando una potenziale doppietta Kawasaki, con il britannico che paga un ritardo di un secondo e tre dal compagno di squadra. I problemi avuti sull’asciutto potrebbero ridursi se non scomparire del tutto sull’acqua e Leon ha dimostrato di trovarsi più volte a suo agio in tali condizioni.

Terza posizione per un ottimo Alessandro Del Bianco, distante un secondo e cinque dal cronologico di riferimento, ma apparso davvero in confidenza sul bagnato. Partire da dietro non sarà per niente semplice per il pilota italiano, ma questa potrebbe essere una delle poche chance stagionali per agguantare un buon risultato e Alessandro farà di tutto per non sprecare questa grande occasione.

A seguire ci sono le due Yamaha di Michael Van Der Mark e Alex Lowes, competitivi nei primi due settori, tanto da accendere anche dei caschi rossi, salvo poi perdere molto tempo nella seconda parte del circuito. L’olandese ha precedeuto il compagno di squadra per due decimi ed è un altro di quei piloti che sull’acqua potrebbero regalare qualche sorpresa.

Dietro di loro troviamo un’altra Honda, quella di Kiyonari, che ha un ritardo di oltre due secondi dalla vetta ma precede le due Ducati di Rinaldi, che piazza a sua volta la propria Panigale davanti a quella di Alvaro Bautista. Difficile capire se queste condizioni mettano lo spagnolo a proprio agio, i minuti del warm up non sono certamente sufficienti per comprendere se il momentaneo dominatore del mondale SBK possa essere in difficoltà sull’acqua.

Chiudono la top ten Tom Sykes e Marco Melandri, primi piloti oltre i tre secondi di ritardo, con Chaz Davies appena dietro; il britannico di Ducati ha certamente grande voglia di riscatto dopo la grande delusione del sabato in cui è stato costretto al ritiro per un problema elettronico che gli ha impedito di giocarsi la vittoria con Rea già dal primo giro.

Soffre invece la Wild Card Lorenzo Zanetti, 16° a oltre cinque secondi, così come Toprak Razgatlioglu, ultimo con oltre sei secondi di ritardo e apparso seriamente in difficoltà come lui stesso ci ha detto ieri nelle interviste post gara 1.

Dominio totale nella sessione precedente alla Superpole race di Jonathan Rea, che parte da assoluto favorito anche in caso di gara bagnata