SBK: Privati Kawasaki – Promossi e bocciati di questa prima parte di stagione

Ben quattro le Kawasaki ZX-10RR che il costruttore giapponese ha fornito quest’anno ai team clienti in Superbike. Seppur drasticamente differenti tra loro e nettamente inferiori a livello tecnico ed elettronico rispetto a quelle del team KRT, i piloti della verdona si sono ben difesi regalando begli exploit.

Toprak Razgatlioglu, voto 9: Il pilota turco, pupillo di Kenan Sofuoglu, alla sua prima stagione nella classe regina ha stupito tutti: 100 punti in campionato ed il nono posto nella graduatoria con un sorprendente secondo posto a Donington quale miglior risultato, occasione in cui si è preso il lusso di precedere anche Rea. Certo, la preparazione della moto da parte del team Puccetti è stata ottimale, ma Toprak sta facendo più di quanto ci si aspettava. Predestinato 

Leandro Mercado, voto 6,5: Stagione positiva per l’argentino del debuttante Orelac Racing Verdnatura: 15° nella classifica iridata con un ottavo posto quale miglior risultato. Fa quel che può con una moto non sempre al meglio puntando alla costanza. Tenace

Roman Ramos, voto 6: Alla sua quarta stagione in Superbike con la Kawasaki Go Eleven Roman non stupisce: 16° in classifica con 53 punti, ma mai oltre il decimo posto in gara. Sufficienza piena per la costanza di rendimento e per poche cadute, ma serve fare di più dopo un brillante 2017. Passo indietro

Yonny Hernandez, voto 4: Debutto più che complesso quello del pilota colombiano in Superbike. Da un pilota proveniente dalla MotoGP ci si aspettava sicuramente più che un bottino di appena 24 punti in 18 gare. La moto del Pedercini Racing non è di certo una delle migliori in griglia ma le possibilità di far bene ci sono. Delusione