Superbike: cosa aspettarsi dalla nuova stagione?

Con il Paddock letteralmente in viaggio verso l’Australia, in attesa dello start ufficiale della stagione 2018 del WSBK in programma il prossimo 23 febbraio proprio nella bellissima Phillip Island, come accade ormai da diversi anni, arriva un grido forte e chiaro che incita al cambiamento e dopo le varie modifiche regolamentare già applicate ai Winter Test appena conclusi, anche il palinsesto televisivo delle derivate di serie dovrà fare i conti con un nuovo programma.
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Se in origine si parlava di 4 turni di prove libere, spartite tra venerdì e sabato mattina, l’anno scorso ci siamo ritrovati ad averne solo 3 con FP1 ed FP2 valide per l’accesso diretto alla SP2, lasciando nel terzo turno di libere il tempo materiale per sistemare le ultime modifiche prima di lanciarsi a capofitto nel cuore del weekend. Dal 2018, per la precisione da poche settimane, ecco che il programma del fine settimana cambia di nuovo faccia e si trova a riavere 4 turni di prove libere di cui 3 solo nel verdì, tornando alle vecchie abitudini con le FP3 decisive per l’accesso diretto in Super Pole 2 e con le FP4 come ultimo banco di prova. Ma come si fa a far quadrare il tutto?

Per ora, con solo Superbike e Supersport pronte all’azione (le altre classi entreranno in scena solo con le tappe europee), il programma pubblicato per Phillip Island prevede il via delle FP1 alle 9.45 locali con una durata di 40 minuti, seguite dalle FP2 alle 12.25 con altri 40 minuti prima delle FP3 che invece vedranno il semaforo verde alle 15.35 con altri 40 minuti a disposizione; per la SSP le sessioni, invece, dureranno 50 minuti ciascuna. Il sabato le derivate di serie scenderanno in pista dalle 9.40 con 20 minuti a disposizione per le FP4, appunto, seguite successivamente dalle qualifiche che prenderanno il via alle 12.30 con le due sessioni classiche, dalla durata di 15 minuti ciascuna, per delineare lo schieramento che alle 15 locali, 5 del mattino italiane, punterà gli occhi sul primo semaforo verde della stagione. Il programma per la domenica rimane invece invariato, con la sessione di Warm Up alle 10.05, questa volta con la SSP ad aprire le danze per un quarto d’ora, prima di lasciare campo libero alla classe regina; le gare invece sono programmate per le 13.30 e le 15 locali, 3.30 e 5 del mattino in Italia.

Come sempre, nonostante i buoni propositi su cui si basano i cambiamenti, viene da chiedersi se questa rivoluzione possa bastare per risanare un Paddock che da anni soffre in modo sensibile e senza troppi segreti la sorella maggiore, la MotoGP, che continua a macinare numeri come una macchina da guerra. Per ora, sul piatto, la punta di diamante continuano ad essere Jonathan Rea e la Kawasaki, connubio perfetto sotto ogni punto di vista, che in questi test ha dovuto tenere nel mirino il rivale di box, Tom Sykes, le due Yamaha di Lowes e di VD Mark ma soprattutto la Honda di Leon Camier candidati ad essere i più votati sulla rincorsa al 3 volte campione del mondo. E le Ducati?

Ci sono anche loro, senza ombra di dubbio, ma nei test Borgo Panigale ha dovuto fare i conti con prestazioni non proprio splendenti, anche se il materiale raccolto e i visi sereni di tutti non dichiarano certo forfait.

Intanto, dall’Irlanda del Nord, arriva la notizia che nel 2019 il Paddock farà tappa anche nella terra natia del suo attuale campione del mondo sul tracciato di Lake Torrent, a 40 km da Belfast; il progetto ha ricevuto il suo sì ufficiale pochi giorni fa e vedrà nascere un tracciato lungo tre chilometri e seicento metri, avrà 12 curve, con variazioni altimetriche di 30 metri; inoltre, la realizzazione dell’impianto darà lavoro a 700 persone, mirando quindi ad aiutare anche la ripresa economica della regione dell’Ulster, come dichiarato dal Direttore Esecutivo SBK Daniel Carriera: “Siamo orgogliosi di annunciare questo nuovo progetto -ha dichiarato- che porterà oltre ad una nuova pista in calendario, una serie di attività commerciali importanti per la regione dell’Ulster. Siamo certi che questo impianto possa diventare un punto di riferimento nel nostro futuro”. Intanto gli occhi sono ormai fissi su Phillip Island dove, come sempre, sarà la pista a confermare o smentire dubbi, certezze e azzardi nati da questi Winter Test.
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Superbike – Programma Phillip Island

Venerdì 23 febbraio

9:45 SBK FP1 40 minuti (23:45 in Italia)
10:40 SSP  FP1 50 minuti (00:40 in Italia)
12:25 SBK FP2 40 minuti (2:25 in Italia)
14:30 SSP FP2 50 minuti (4:30 in Italia)
15:35 SBK FP3 40 minuti (5:30 in Italia)

Sabato 24 febbraio

09:40 SBK FP4 20 minuti (23:40 in Italia)
10:10 SSP FP3  20 minuti (00:10 in Italia)
12:30 SBK Superpole 1  15 minuti (2:30 in Italia)
12:55 SBK Superpole 2 15 minuti (2:55 in Italia)
13:30 SSP Superpole 1 15 minuti (3:30 in Italia)
13:55 SSP Superpole 2 15 minuti (3:55 in Italia
15:00 SBK Gara 1 (5:00 italiane)

 

Domenica 25 febbraio

10:05 SSP warmup 15 minuti (00:05 in Italia)
10:30 SBK warm up 15 minuti (00:30 in Italia)
13:30 SSP Gara (3:30 in Italia)
15:00 SBK Gara 2 (5:00 in Italia)