Superbike, Kawasaki sulla scia di Ducati: ecco la soluzione per contrastare la V4!

I giapponesi guardano già al futuro pensando ad una Kawasaki stile MotoGP

Era da anni che non si assisteva ad un inizio stagione così difficile per Kawasaki. Al termine del quarto round stagionale, il bilancio per il costruttore giapponese nei confronti di Ducati è estremamente negativo. I risultati parlano chiaro: su undici manche disputate sono undici le vittorie del ducatista Alvaro Bautista. A quota zero Jonathan Rea e Leon Haslam.

Il dominio netto dello spagnolo con la nuova V4 R è giunto come un campanello d’allarme ai vertici della casa nipponica che si è vista sottrarre il monopolio in una vetrina importante come la Superbike. A questo punto della stagione, il margine in termini di punti messo in cascina dal ducatista è già davvero importante, ma d’altronde è necessario continuare a lavorare per cercare di ridurre il gap e consentire di riaprire il mondiale.

Vista la difficoltà di portare a termine in tempi brevi l’ardua impresa, l’ingegnere e progettista della ZX-10RR Ichiro Yoda ha indicato in un intervista rilasciata ai microfoni di Speedweek come il costruttore giapponese stia lavorando già su un rivoluzionario progetto per la prossima stagione. Ecco le sue parole: “Combattere con loro sarà difficile in questa stagione. Il loro motore, così come l’intero pacchetto proviene dal motomondiale. Non è altro che una MotoGP con pneumatici Pirelli. Anche se fossimo autorizzati a utilizzare le parti in concessione, saremmo limitati. Con le parti di concessione omologate, non possiamo ottenere le prestazioni della Ducati”.

“Costruire una nuova moto per il prossimo anno è la soluzione. Abbiamo bisogno di diventare più competitivi ispirandoci alla MotoGP. Una moto estrema da produrre in serie limitata. Kawasaki deve agire subito. Non siamo nel campionato solo per fare numero” ha aggiunto il tecnico giapponese.

Prima di intraprendere il nuovo progetto, Kawasaki punta a fare chiarezza sulla questione omologazione; è importante che Dorna rifletta sulla filosofia del campionato, più volte mutevole, soprattutto in relazione all’arrivo della V4 R. Il contenimento dei costi, acclamato e fortemente voluto in passato è diventato da questa stagione un elemento relativo, considerando il valore di mercato della moto bolognese. Il tutto a discapito dei piccoli team, scappati dal campionato.

“Ducati ha costruito una macchina a quattro cilindri la cui filosofia sembra essere diversa da quella dei concorrenti” ha aggiunto Yoda. “Il promoter Dorna ha bisogno di ripensare la sua filosofia. Hanno bisogno di prendere in considerazione la direzione che vogliono con il loro campionato. Inizialmente dicono che vogliono più moto nella scaletta di partenza. Poi hanno tagliato i costi per alleggerire il peso delle squadre private. E ora, con l’arrivo di questa Ducati, tutto è cambiato di nuovo. Dovremmo seguire la direzione intrapresa da Ducati, o dovremmo attenersi all’idea originale? Nella storia dei Campionati mondiali di Superbike, le motociclette erano sempre basate su macchine di produzione che erano disponibili ad un prezzo ragionevole”.