Superbike: nel 2018 bilanciamento delle prestazioni

Per rallentare Jonathan Rea e frenare lo strapotere della Kawasaki, la Dorna ha messo a punto il nuovo articolo del regolamento tecnico della Superbike, volto ad equiparare le prestazioni delle moto. Molte voci in merito al bilanciamento delle performance erano state messe in giro già da molto tempo, ma adesso sono ufficiali.

E proprio a differenza di quanto si è detto in giro molte volte, il sistema che la Dorna utilizzerà per limitare le prestazioni delle moto più veloci non sarà rappresentato dagli air restrictors ma da un limitatore di giri elettronico. Il limitatore è rappresentato da una semplice stringa di dati inserita dalla Dorna nel software delle centraline da limitare che impedirà al motore di andare oltre una certa soglia di RPM.
In più, questa soglia potrà essere modificata dalla Dorna durante la stagione in base a diversi fattori.

Inoltre arriva in Superbike il concetto di ‘concessioni tecniche’: in base al monte punti conquistati ed al numero di piazzamenti sul podio, lo sviluppo di alcuni team potrebbe essere congelato, mentre ad alcuni team verranno concesse alcune deroghe in materia di elaborazione utili a colmare il divario con le moto più veloci.

Infine, per i team privati ci sarà anche la ‘garanzia’ dell’ottenimento di alcune parti del motore a prezzo stabilito, in modo che le prestazioni possano essere il più uniforme possibile.

Ecco il testo integrale dell’articolo in questione: “La Commissione Superbike composta da Rezsö Bulcsu (direttore del CIM FIM), Takanao Tsubouchi (Rappresentante MSMA), Gregorio Lavilla (WorldSBK Sporting Director), alla presenza di Paul Duparc (coordinatore FIM CCR), Charles Hennekam (Coordinatore della Commissione Tecnica Internazionale), Daniel Carrera (Direttore esecutivo WorldSBK) e Scott Smart (Direttore Tecnico FIM), hanno annunciato i cambiamenti per il 2018 MOTUL FIM Superbike World Championship durante una  riunione elettronica tenutasi martedì 24 ottobre 2017. Le norme del 2018 sono state concordate dopo la considerazione di molti aspetti del campionato. Una dettagliata analisi è stata condotta in collaborazione con squadre, piloti e produttori, con particolare attenzione alla parità, al controllo dei costi e alla competitività.  Di conseguenza, i principali cambiamenti di questa analisi sono dettagliati nei punti seguenti. Il sistema di bilanciamento che utilizza gli air restrictors  è stato sostituito con un sistema di limitazione dei giri motore. Il  limite può essere modificato in vari punti durante tutta la stagione e si applica a ciascun singolo produttore. Sarà introdotto un sistema di punti di concessione per limitare lo sviluppo del motore delle moto più competitive. In alcune tappe della stagione le squadre che hanno ottenuto meno punti di concessione avranno il permesso di introdurre parti di concessione aggiornate. In qualità di vantaggio secondario, le squadre private avranno accesso alle parti del motore price cup necessari per raggiungere livelli di prestazioni simili alle squadre supportate dalla fabbrica. Nuovi price cap sono stati applicati a telai, sospensioni, motore e altre parti chiave. Si definiranno “parti approvate”. Questo processo garantisce l’accesso e la disponibilità a tutte le parti tutte le squadre insieme a prezzi controllati.”

A guardare il regolamento, sembrerebbe che tutto sia stato studiato per garantire maggiore competitività ma, alcune case ufficiali che investono molti milioni nello sviluppo delle Superbike, potrebbero decidere di abbandonare il campionato delle derivate di serie per puntare alla MotoGP, dove gli investimenti vengono ripagati con la possibilità di mettere in pista delle moto velocissime e senza alcuna limitazione.