Superbike: Top & Flop del secondo round stagionale

A Thai è andato in scena il secondo round stagionale per quel che riguarda il campionato del mondo Superbike. Le gare sono state contraddistinte da pochi sussulti e colpi di scena, mantenendo inalterati i valori in campo visti fino a questo momento. Ecco il meglio ed il peggio di quanto visto in questo fine settimana.

 

TOP

Alvaro Bautista: Lo spagnolo è stato ancora una volta capace di sovvertire i pronostici. In terra thailandese Alvaro è riuscito a portare a casa con una facilità disarmante la seconda tripletta stagionale, eguagliando i successi ottenuti da campioni del calibro di Davide Tardozzi e Leon Haslam nella stessa categoria. Il prossimo round si disputerà ad Aragon, dove avrà dalla sua parte anche il supporto dei tifosi iberici.

Alex Lowes: Il troppo distacco da Bautista e Rea non ha scoraggiato il forte pilota inglese che a Buriram è riuscito a ribaltare le gerarchie nei box Yamaha. Alex lascia la Thailandia dopo essere salito tre volte sul podio del Circuito Internazionale di Chang, consolidando i risultati ottenuti in Australia e dimostrando di essere uno dei piloti più in forma in questo 2019.

Sandro Cortese: La R1 piace a tutti, persino al debuttante Sandro Cortese che come accaduto in Australia ha messo in scena un weekend superlativo. Quarto posto in Superpole e tre settimi posti nelle gare il bottino raccolto a Buriram, riuscendo a tratti ad impensierire i piloti ufficiali. Il percorso di crescita è ancora lungo, ma costanza e velocità fanno sperare in grande per i prossimi appuntamenti.

 

FLOP

Chaz Davies: Il gallese ha vissuto un fine settimana in cui è stato bersagliato da problemi tecnici. A gravare sul suo magrissimo bottino ci si è messa anche la banale caduta di cui si è reso protagonista in Gara1. La V4 R non si adatta allo stile di Chaz, ormai arrendevole più che combattivo come accadeva in passato. In Europa andrà senza alcun dubbio diversamente, ma il mondiale per lui è già compromesso.

BMW: Un fine settimana davvero difficile per la casa tedesca in Thailandia. Tutto il lavoro svolto sul setup, accompagnato dalla bontà del telaio è andato sprecato su un tracciato come quello di Buriram dove accelerazione e velocità sono fondamentali. Per ora la frustrazione sul volto dei piloti è tanta, ma ad Aragon dovrebbero arrivare novità interessanti.

Alessandro DelBianco: Gli elementi che non hanno favorito il suo debutto sono innumerevoli, a partire da una Fireblade piuttosto acerba, oltre alla mancata conoscenza del tracciato. Nonostante tutto al momento il giovane pilota romagnolo appare davvero staccato dal resto del gruppo. In Spagna affronterà una pista amica dove sarà avvantaggiato, ma il lavoro da fare e i secondi da limare sono ancora tanti.