Intervista a Rob Hartog

Ho avuto l’onore di intervistare Rob Hartog, pilota olandese che quest’anno ha gareggiato in Superstock 1000 col proprio Team Hartog – Jenik – Against Cancer. Stiamo parlando di un nipote d’arte, dato che suo zio Wil ha partecipato al Mondiale 500cc negli anni ’70.
1) Cosa pensi del tuo primo anno in STK1000?
Penso sia stato un anno molto difficile per noi che venivamo dalla Superstock 600 (sparita al termine del 2015). Non avevo mai corso con una 1000cc, ma la Kawasaki aveva presentato una nuova versione della ZX-10R e questo ci aveva resi fiduciosi. Purtroppo le cose sono andate diversamente da come ci aspettavamo, in un campionato molto competitivo come la Stock 1000 di quest’anno, ma abbiamo imparato molto e questo ci servirà per il futuro. Inoltre, dà fiducia vedere che, nelle condizioni migliori, eravamo a un secondo e mezzo da Raffaele de Rosa, Campione Superstock 1000 2016 e nono da wildcard nel Mondiale Superbike.
2) Quest’anno hai partecipato anche ad altri campionati? Se sì, dove? E com’è andata?
Abbiamo partecipato al campionato olandese e all’IDM tedesco. In quest’ultimo abbiamo ottenuto alcuni piazzamenti in top 10 nella classe Superstock 1000 e nel primo due podi. Da quando siamo nel WorldSBK proviamo ogni anno a fare alcune gare in Olanda per i tanti sponsors e tifosi che ci sostengono con entusiasmo.
3) Quando e come hai iniziato a correre? Quanto ha influito sulla tua decisione il fatto che tuo zio Wil sia stato pilota e abbia gareggiato anche nel Mondiale 500cc?
Non è il motivo per cui ho iniziato. Abbiamo cominciato nel motocross e dopo cinque anni siamo passati alle corse su asfalto. Ho partecipato a una sessione di test per una nuova classe, la Talent Cup 600, ed è andata abbastanza bene. A seguito di ciò siamo passati al motociclismo su pista e non abbiamo iniziato male, dato che sono diventato vicecampione al primo anno.
4) Qual’è il più grande consiglio che ti ha dato tuo zio?
Negli ultimi anni ci è capitato, qualche volta, di parlare della mia carriera. Lui vuole il meglio per me ed è interessato alle decisioni che prendiamo. Credo che il più grande consiglio datomi da lui sia quello di concentrarmi su quello che faccio e fare il possibile affinché vada bene.
5) Qual’è stata la tua prima gara al di fuori dei campionati olandesi?
Ho gareggiato come wildcard nell’Europeo Superstock 600 ad Assen nel 2013 e nel 2014, ma prima ancora, nel 2012, ho gareggiato sempre ad Assen nella European Junior Cup con una wildcard offerta da Motovudu. Ho ottenuto la pole position in qualifica e in gara sono arrivato secondo, quindi ho bei ricordi. Nelle wildcard in STK600 degli anni successivi ho ottenuto un ritiro nel 2013 e un quarto posto l’anno dopo.
6) Qual’è, secondo te, il più grande traguardo che hai raggiunto finora?
Una delle più grandi soddisfazioni che ci siamo tolti è sicuramente la vittoria del Campionato Olandese Supersport nel 2014. Credo, però, che il più grande traguardo raggiunto finora sia il sesto posto ottenuto in Superstock 600 a Portimao nel 2015 dopo essere stato vicino ai primi dall’inizio alla fine.
I piani dell’olandese per la prossima stagione non sono ancora stati presentati, ma intanto mando un grande in bocca al lupo per il 2017 a questo ragazzo dotato di grande umiltà e tanta voglia di fare.