6H Shanghai: la Toyota #8 vince, la Porsche festeggia i titoli iridati. Ferrari campione del mondo GT

Seconda vittoria consecutiva per la Toyota TS050 Hybrid #8 di Sébastien Buemi, Anthony Davidson e Kazuki Nakajima. Dopo il trionfo in casa a Fuji, la casa nipponica si ripete in Cina, ma non è bastato. La Porsche 919 Hybrid #2 di Brendon Hartley, Timo Bernhard ed Earl Bamber chiude al 2° posto per aggiudicarsi il mondiale piloti con una gara d’anticipo. E grazie anche al 3° posto della 919 #1 di Andre Lotterer, Nick Tandy e Neel Jani, la casa di Stoccarda si congeda dal mondiale endurance con il terzo titolo costruttori consecutivo.

Quarta posizione per l’ultima LMP1 in pista, ossia la Toyota #7 di Mike Conway, Kamui Kobayashi e José Maria Lopez. La loro gara è stata sicuramente condizionata da un contatto con una Porsche GTE Pro che li ha costretti ai box (sospensioni danneggiate) e a cedere sia la testa della gara che il podio. Nella LMP2 la Oreca #31 Vaillante Rebellion di Bruno Senna, Nico Prost e Julien Canal vince e si prende la leadership nella classe ai danni della Jackie Chan DG Racing #38 di Ho-Pin Tung, Oliver Jarvis e Thomas Laurent, finita in quarta posizione. Sul podio salgono l’Alpine #36 (Menezes-Negrao-Lapierre) e la Vaillante #13 (Piquet Jr-Beche-Hansson).

Grande festa per la Ferrari che si aggiudica con una gara d’anticipo il titolo costruttori GT. Per la casa di Maranello è il secondo trionfo consecutivo dopo quello del 2016. Nella GTE Pro la Ford torna alla vittoria con la GT #67 di Harry Tincknell e Andy Priaulx, che a loro volta si rimettono in gioco per il titolo piloti della classe. Sul podio ci sono la Porsche #91 (Lietz-Makowiecki) e la Ferrari #51 (Pier Guidi-Calado), che mantiene ancora la leadership nella classifica piloti. Nella GTE Am è la Aston Martin a trionfare con la Vantage #98 di Paul Dalla Lana, Pedro Lamy e Mathias Lauda.