Jacky Ickx, la leggenda che ha messo fine alla partenza “stile Le Mans”

Dal 1923, ovvero l’anno della sua prima edizione fino al 1969, la 24 ore di Le Mans non iniziava con il celebre richiamo “Gentlemen, start your engines!”: i piloti, difatti attraversavano la pista correndo per entrare nelle proprie auto, allacciarsi rapidamente la cintura di sicurezza da soli e partire il più presto possibile.

Prima della gara del 1969, il 24enne pilota belga Jacky Ickx aveva dichiarato che reputava pericolosa quella procedura di partenza, visto e considerato che, nella foga della partenza rapida, i piloti rischiavano di non allacciarsi correttamente le cinture e avevano quindi bisogno dei meccanici. Quando venne dato il via alla procedura di partenza, Ickx, in segno di protesta, procedette lentamente attraverso la pista verso la sua Ford GT40, mentre gli altri piloti correvano. La leggenda belga entrò quindi nella sua auto e serrò attentamente le cinture prima di partire, chiaramente da ultimo. Il tutto davanti a ben 400.000 spettatori!

Il momento storico della partenza della 24 ore di Le Mans del 1969

Ickx era stato toccato dal fatto che nell’edizione del 1968 il connazionale Willy Mairesse era rimasto gravemente ferito, proprio a causa di questa procedura di partenza: il pilota belga non riuscì ad allacciarsi le cinture e purtroppo questo influì in maniera decisiva al momento dell’incidente. Mairesse dovette quindi abbandonare le corse e decise di suicidarsi.

E nel 1969, ironia della sorte, il circuito francese fu teatro di un decesso. John Woolfe, pilota britannico alla guida della Porsche 917, fu sbalzato fuori dalla sua vettura al primo giro e morì. Determinante fu il fatto che non era riuscito ad allacciarsi la cintura.

Nonostante fosse partito per ultimo all’inizio della gara, Jacky Ickx alla fine vinse la 24 Ore di Le Mans con Jackie Oliver al volante di una Ford GT40. Si è trattato di una delle vittorie con minore margine nella storia della 24 Ore di Le Mans. Il margine di Ickx e Oliver (Ford GT40) su Hans Herrmann e Gérard Larrousse (Porsche 908), arrivati in seconda posizione, fu di pochissimi secondi in una corsa che dura 24 ore.

La mitica Ford GT 40

La vittoria del 1969 di Jacky Ickx fu solo la prima di molte (il belga ottenne un totale di sei vittorie a Le Mans) in questa mitica prova di resistenza. Un’altra vittoria ottenuta da Ickx è stata l’abolizione di questo tipo di partenza. La sua protesta sui generis e gli evidenti rischi per la sicurezza decretarono la fine di questo spettacolare quanto pericolosissimo momento all’inizio della competizione.

Dal 1970 i piloti partivano già seduti nelle proprie auto, mentre dal 1971 la partenza avvenne dopo il giro di ricognizione.

Così finì l’epoca delle partenze in stile Le Mans, per cui alcune case automobilistiche avevano fatto adattamenti. Ad esempio, dato che i piloti dovevano correre verso le loro auto e avviare i motori da soli, Porsche aveva posizionato l’interruttore per la chiave di accensione a sinistra del volante (che ora è una delle caratteristiche distintive delle vetture di serie Porsche). Ciò consentiva di risparmiare qualche decimo di secondo, dal momento che una volta salito in macchina, il pilota poteva avviare il motore con la mano sinistra e, contemporaneamente, innestare la marcia con la destra.

Ad ogni modo, Woolfe fu l’unico pilota ad essere deceduto a causa della “partenza stile Le Mans”. Gli altri piloti che hanno perso la vita sul circuito francese sono deceduti dopo il 1969: Sebastien Enjolras (1997), Jo Gartner (1986), Jean-Louis (1981), André Haller (1976), Jo Bonnier (1972), Allan Simonsen (2013). L’italo belga, Luciano “Lucien” Bianchi è morto anche lui nell’edizione del 1969 ma non in gara, bensì nelle qualifiche.