WEC, 6H Spa: Alonso vince, Toyota campione nella tempesta!

La casa giapponese manca la doppietta ma è iridata con una gara d’anticipo, a podio Vandoorne!

Come da previsione, la Toyota vince a Spa e conquista il titolo mondiale WEC con una gara d’anticipo, ma che caos è stato nelle Ardenne! Il meteo belga ha dato il meglio e il peggio in questa giornata, con cieli limpidi e diluvi universali, anzi, persino nevicate che hanno costretto alla safety car e poi alla bandiera rossa con qualche minuto d’anticipo. A vincere è la TS050 #8 di Alonso, Buemi e Nakajima, alla loro quarta vittoria in questa stagione, ma stavolta non è la doppietta.

Questo perchè l’altra LMP1 della casa giapponese ha perso 4 giri per problemi tecnici ed è finita sesta. Sul podio quindi salgono le non ibride della classe, ossia la Rebellion #3 in seconda posizione e la SMP Racing #11 in terza. Per quest’ultima, c’è subito il primo podio per l’idolo locale Stoffel Vandoorne nella sua prima gara nel mondiale endurance. Le altre vetture SMP #17 e Rebellion #1 sono quarta e quinta, mentre la ByKolles si è ritirata a metà gara dopo essere stata spinta a muro da una LMP2 al La Source.

In LMP2, c’è la prima vittoria di stagione per la Oreca #31 della DragonSpeed e per il venezuelano Pastor Maldonado (insieme a Gonzalez e Creed). Battute a sorpresa le favorite G-Drive #26 e Alpine #36, che completano il podio di classe. Gara difficile per i leader del campionato della Jackie Chan DG Racing, che piazzano le loro Oreca #38 e #37 in quarta e settima posizione di classe.

Il caos e la fortuna nelle strategie sono stati decisivi soprattutto nella GTE Pro. L’Aston Martin #97 ha avuto la meglio sulle rivali con Maxime Martin ed Alex Lynn. Sfortunata invece la Vantage #95, quarta dopo essere stata coinvolta in un incidente con la Dallara #29 Racing Team Nederland alla Source. Grande gara per la Ferrari AF Corse #51 con James Calado e Alessandro Pier Guidi che rimontano dall’ultima fila fino al secondo posto, mentre a chiudere il podio c’è la Porsche che con la #92 dei leader del campionato Kevin Estre e Michael Christensen sigilla il titolo costruttori GT.

All’inizio doveva essere la vettura #91 in terza posizione invece della #92, ma la gemella 911 di Bruni e Lietz è stata penalizzata con un drive-through (poi trasformata in tempo aggiuntivo) per aver causato un incidente all’ultima ripartenza. L’altra Ferrari #71 chiude in sesta posizione, guadagnando punti preziosi per conservare alla casa di Maranello il secondo posto in classifica nel mondiale marche GT.

In GTE Am, invece, trionfa la Dempsey-Proton Racing con la Porsche #77. Seconda posizione per l’Aston Martin #70 della TF Sport, mentre in terza abbiamo la Ferrari #61 della Clearwater Racing a precedere la 488 #54 della Spirit of Race. Appuntamento tra poco più di un mese per la 24 ore di Le Mans, atto conclusivo di questa Superseason WEC 2018/19 che assegnerà gli ultimi titoli in palio.

About the Author

Andrea Mattavelli
Nato a Gallarate (Varese), classe 1995, appassionato di corse e del motorsport dall'epoca Schumacher-Ferrari. Cresciuto con la Formula 1, ora appassionato di tutte le varie categorie dell'automobilismo (inclusa la Formula E) ;)