Il Cile pronto all’ingresso nel WRC dal 2019?

Nel 2018 vedremo il ritorno del Rally di Turchia al posto della Polonia (fatta fuori a causa di sicurezza insufficiente). Ma il WRC punta ad espandersi sempre di più, e ora come ora, 3 tappe extra-europee (Messico, Argentina e Australia) sono poche. Cina, Kenya e Nuova Zelanda s’erano fatte avanti per ospitare delle prove del mondiale di rally. Ora anche il Cile si unisce a questa lista.

La passione per i motori in quest’ultimo paese è molto forte, anche grazie alla Dakar. Da anni a parte si organizza il Rally Mobil, che dovrebbe essere designato per entrare come prova mondiale del WRC. Sulla carta va tutto bene, manca solo l’OK della FIA che dovrebbe arrivare prima dell’appuntamento argentino, in programma una settimana dopo la gara cilena. Ma l’ottimismo c’è.

Ed è confermato dal direttore di WRC Promoter Oliver Ciesla: “Si è vero, siamo vicini all’accordo. Sarebbe un rally molto particolare, immerso nelle foreste verdi con strade impegnative e belle nello stesso momento. Gli stage toccherrano addiritura quote oltre i 2000 metri. Al momento il Cile rappresenta una scelta perfetta, per via del suo fondo sterrato, ma anche perchè abbiamo bisogno di un’altra gara extra-europea.”

Chi non si trattiene è l’organizzatore dell’evento Sebastian Etcheverry: “In Cile i rally sono il secondo sport più seguito dopo il calcio. E’ in grandissima ascesa non solo per l’avvento della Dakar, ma anche perchè alcuni piloti cileni sono lì a battagliare nel WRC2. Su di loro c’è molta attenzione, i media ne parlano e il popolo segue attentamente il WRC. Siamo pronti per il grande passo con il Rally Mobil, le prove sono veloci e abbastanze larghe, le caratteristiche migliori per chi corre. Il centro nevralgico sarà situato a Conception, una città di oltre 2 milioni di abitanti con molti hotel e strutture eccellenti. A farla breve, noi siamo pronti…”