WRC: dal 2022 arriva l’ibrido

La FIA ha annunciato le modifiche e linee guida del mondiale rally per i prossimi anni

Dopo i rumours e la volontà dei costruttori di virare in questa direzione (LINK), anche l’ibrido approda nel WRC con la prossima generazione di macchine. La FIA, in occasione del World Motorsport Council di Parigi, ha definito quelle che saranno le novità per i prossimi anni del mondiale rally. Il calendario 2020, che vedrà la presenza del Rally Italia Sardegna, sarà invece approvato verso la fine di giugno.

Prima di tutto, l’implementazione di un sistema ibrido supplementare sulle prossime vetture WRC del 2022. All’inizio sarà composto da software e componenti comuni, mentre dal 2024 i costruttori avranno maggior liberta tecnica sul sistema. Esso servirà per trasferirsi tra le varie prove usando l’energia elettrica e per avere un surplus di potenza nelle speciali.

Poi c’è anche, come già menzionato, una nuova generazione di auto WRC che avranno un ciclo di omologazione di 5 anni. I costruttori potranno continuare ad usare una carrozzeria di produzione o a sistema tobulare, mentre ci sarà un’opzione per il ridimensionamento dei limiti per il corpo, così che anche auto più grandi possano raggiungere i limiti designati.

Tra le altre novità, c’è il bando per un fornitore unico di gomme nei campionati 4WD per il periodo 2021-2024 e delle agevolazioni per chi vince nei campionati Junior. Ossia, chi vincerà il Junior WRC sarà premiato con una Ford Fiesta R5 e un pacchetto necessari per correre in WRC2. Inoltre, M-Sport svilupperà insieme a Pirelli dei programmi nazionali (uno anche in Italia) per aiutare i giovani a salire fino al mondiale.

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Andrea Mattavelli
Nato a Gallarate (Varese), classe 1995, appassionato di corse e del motorsport dall'epoca Schumacher-Ferrari. Cresciuto con la Formula 1, ora appassionato di tutte le varie categorie dell'automobilismo (inclusa la Formula E) ;)