Tarquini trionfa a Marrakech, secondo il poleman Bjork!

Gabriele Tarquini vince la prima gara della stagione 2018 del WTCR.
Il pilota italiano ha bruciato in partenza lo svedese Bjork ed ha poi conservato la leadership per tutta la gara, nonostante le varie interruzioni e neutralizzazioni. Tarquini è stato bravo non solo in partenza ma anche nelle due ripartenze dopo le safety car: proprio in quei due frangenti ha dato il vero strappo alla gara, guadagnando addirittura tre secondi su Bjork alla seconda ripartenza. Proprio questa abilità ha fatto la differenza, visto che Bjork ha avuto un passo gara leggermente migliore dell’italiano.
La Hyundai ha quindi monopolizzato la leadership della gara, prima con Bjork e dopo con Tarquini, nonostante i due corrano per due team differenti.

Proprio Tarquini, al termine della gara, ha dichiarato: “Dopo aver preso la leadership mi sono rilassato perchè superare su questo tracciato è davvero molto difficile. E’ stato sufficiente gestire”.

Detto del secondo posto dello svedese, dobbiamo menzionare il terzo posto di Rob Huff con la sua Volkswagen Golf GTI TCR.

Quarto posto per Vernay, seguito da Bennani, Shedden, Guerrieri, Ehrlacher, Comte e Filippi, che chiude la top ten.

Proprio Filippi è stato autore di un bel duello con il veterano Yvan Muller, che per tutta la gara ha cercato di mettere la sua Hyundai davanti alla Cupra TCR del francese. I due hanno animato la gara, con Muller che avrebbe potuto mettere a segno l’unico sorpasso della competizione.

Da segnalare il doppio ritiro delle Alfa Romeo Giulietta TCR, che raccolgono una prestazione molto negativa in questa prima gara di Marrakech.

Finisce al tredicesimo giro la gara del pilota slovacco Homola: la sua Peugeot 308 è rimasta coinvolta nell’incidente della prima curva ed è stata prontamente rimessa in sesto dai suoi meccanici, ma alla seconda ripartenza il pilota si è dovuto arrendere alle vicissitudini meccaniche della sua auto.

Si ritira all’ultimo giro Pepe Oriola, che per tutta la gara è stato dietro al veterano Yvan Muller senza però essere mi abbastanza vicino da poterlo attaccare.

A dare spettacolo, però, sono state le fasi iniziali della gara, con due Safety Car ed una bandiera rossa.

La prima safety car ha fatto il suo ingresso in pista al termine del primo giro a causa dell’Audi di Vervisch ferma in mezzo alla pista. Il pilota belga è stato toccato da dietro da un’altra vettura e ha perso il controllo, andando a sbattere contro il muro e distruggendo il piantone dello sterzo della sua auto. Per lui, la gara è finita praticamente dopo due curve. Dopo due giri dietro la safety car, la direzione di gara ha esposto la bandiera rossa, fermando la gara per oltre 15 minuti.
Coronel ha sfruttato questo rallentamento e la conseguente bandiera rossa per tornare ai box e risolvere un problema alla sua vettura causato dai contatti della prima curva, rientrando in pista con due giri di ritardo. Il pilota ha ‘perso’ solo i due giri percorsi dietro la safety car. Al termine del diciassettesimo giro si è però dovuto arrendere ai problemi meccanici della sua vettura che, evidentemente, non erano stati risolti del tutto.

La seconda safety car è entrata in pista al sesto giro a causa di Norbert Michelisz: il pilota ungherese ha perso la ruota anteriore della sua Hyundai ed è rimasto fermo in mezzo alla pista. Per rimuovere la sua auto ci sono voluti quasi 10 minuti, per un totale di oltre quattro giri percorsi dietro la safety car.